sulla vetta dell’ago

Ascesa al Sass de Putia

Il Sass de Putia (o, per dirla alla tedesca: Peitlerkofel) é una delle piú belle e panoramiche vette delle Dolomiti. La cima si trova nei pressi del Passo delle Erbe, in Alto Adige. Questo monte isolato è posto all’incrocio tra la val Badia e la val di Funes.
La cima è famosa oltre per il panorama a 360 gradi che offre (grazie al suo essere una vetta isolata), anche per la semplice via ferrata che permette, a chi non ha mai provato prima l’esperienza di una via attrezzata, di percorrere questo itinerario.
Un possibile percorso prevede di raggiungere da Bressanone il Passo delle Erbe (1987m) in automobile, per una stretta e tortuosa stradina di circa 30 chilometri e parcheggiare presso il rifugio la vettura.
Qui si possono già ammirare le pareti verticali della montagna; ed è difficile immaginare la semplicità con cui si può raggiungere la vetta dall’altro versante…

ITINERARIO
Per evitare le pareti verticali che si hanno di fronte, bisogna aggirare la montagna prendendo il sentiero 8A, che dopo 20 minuti porta alla Malga Munt de Fornella (2080 m) dove, presso la malga stessa, sono presenti alcune specie di Yak.
Si prende il sentiero sulla destra e si attraversano così i Prati di Campaccio e poi un ghiaione posto alla base della montagna, avendo sulla destra il Monte Gabler e le piste da sci della Plose.
Si scende un po’ di quota, fino ad un bivio, dove si prende il sentiero n° 4, che sale attraverso un sentiero sempre più ripido, fino a giungere alla Forcella di Putia (o Furcela de Putia, 2357 m), che si raggiunge in 1 ora e mezza dal passo.
Qui si trova un bivio da cui partono varie tracce: un sentiero che porta al Rifugio Genova, uno che scende verso i prati del Putia (e che permette di completare il giro attorno alla montagna) e il sentiero che sale alla cima.
Si percorre quest’ultimo, che con una salita per comode balze erbose porta al ripiano ghiaioso che sta alla base dell’ultimo tratto di salita (2720 m). L’ultimo tratto di salita (150 m), in leggera esposizione, si svolge lungo un tratto di via ferrata con difficoltà del I grado. Questo ultimo pezzo è attrezzato con salde funi metalliche fisse che aiutano e assicurano l’escursionista nella salita fino alla vetta (2875 m).
Fin qui il percorso dura 3-3 ore e mezza dal Passo delle Erbe.
Per quanto non ci sia niente di particolarmente difficile nel tratto attrezzato, si sconsiglia la salita a chi soffre di vertigini e -a chi proprio non “se la sente”- si consiglia una via alternativa, sulla cima del Monte Gabler Piccolo, che e’ raggiungibile facilmente in 20 minuti.
Dalla vetta si gode un ottima vista a 360 gradi: verso nord: il crinale principale delle Alpi (Ortles–Pala Bianca–Alpi Aurine–Vedrette di Ries–Gross Glockner), ma anche più vicino, la Plose e il Monte Gabler verso sud: i principali gruppi delle Dolomiti (Odle–Monte Sella–Marmolada).
Una guida sudtirolese aveva raccontato che, con un buon binocolo, dalla vetta del Peitlerkofel si possono contare 449 campanili!
La discesa avviene per lo stesso percorso, almeno fino alla forcella, dove si può scegliere se ritornare per il sentiero di salita od allungare -piacevolmente- la via del ritorno aggirando sulla sinistra la base della montagna attraversando i bellissimi Prati di Putia, con le loro tipiche malghe.

INFO
Altitudine max: 2875m
difficoltà: EEA
Tempo (giro ad anello): 7/8 ore
Periodo consigliato: estate, autunno
Segnaletica: nn. 8a, 4, 35, 8b
Dislivello: 888m
Punti d’appoggio:
– Albergo Alpino Ütia de Börz, Fraz. Antermoia 58, Passo delle Erbe/Würzjoch (1987m) 39030 S.Martino in Badia (BZ) tel. 0474.520066
– Rifugio Genova (al Passo Poma, 2340m) tel. 0472.840132
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